Visualizzazione post con etichetta film. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta film. Mostra tutti i post

domenica 26 giugno 2011

Le schifezze all'italiana

Ci sono un sacco di schifezze in giro e ognuna ha le sue connotazioni a seconda di dove sia stata prodotta.
Io sono in grado di sopportare un sacco di schifezze, ma quelle all'italiana no.
Potrei guardarmi tutti i film americani da botteghino più stupidi, ma non proverei mai il disgusto, la pena e l'ilarità che ho provato per Hypnosis.



Davvero, uno studente al primo anno di sceneggiatura o cinema avrebbe fatto meglio.
Che poi non volevamo nemmeno vederlo, volevamo vedere Pirati dei Caraibi 4 (e vabbeh dai, dopo aver visto i primi tre tocca e poi fa ridere) ma non c'era e il cassiere ci ha convinte a vedere Hypnosis perché gli han detto che è figo. Vabbeh.
Se guardate la locandina vedrete che riporta solo il titolo. Niente nome del regista, niente nomi degli interpreti, niente che ti potesse far capire  credetemi, se ci fossero stati avremmo dato un'occhiata a lei, al commesso e gli avremmo detto "I guardiani del tempo grazie".
Io ho un paio di domande da fare ai creatori di sta roba: ma come avete fatto?! Spiegatemelo davvero. Come avete fatto a finire a un multisala con un prodotto del genere? Nemmeno a un festival scrauso vi avrebbero preso!
E tutti quei tempi morti? Che senso aveva farci vedere loro che si puliscono le scarpe prima di entrare in casa o la penna che non gli funziona quando scrive un numero di telefono? Dite la verità, non sapevate molto come riempirla quell'ora e mezza, vero? Ma un dialoghista decente potevate anche trovarlo, no? E poi se avevate tempo da riempire, potevate sprecare dieci minuti a darci un finale spiegato decente, che l'avete tirato via come se aveste tentato a tutti i costi di rimandarlo. Sì lo so che la tipa che dice davanti al quadro "pure io potevo farlo" è un cliché di proporzioni bibliche, ma credo che anche un liceale avrebbe potuto scrivervi qualcosa di decente.
E poi cos'è, eravate di corsa che non siete nemmeno stati in grado di studiarvene una di inquadratura decente?
Evito di parlare dei ripetuti e continui cliché e di elementi amabilmente rubati ad altri (credo che Harvey Dent si stia rivoltando nella tomba) perché sarebbe come sparare sulla Croce Rossa.
Che poi non ve la cavavate nemmeno male a metterci un po' di inquietudine da horror, ma poi rovinavate tutto come facevate aprire la bocca (o anche solo muovere) ai personaggi (che signora mia, in quanto a recitazione lasciavano un po' a desiderare).
Insomma, tra quelli che se ne sono andati e noi che ridevamo per le idiozie che apparivano sullo schermo, il film è stato una "cagata pazzesca". Cambiate mestiere. O iscrivetevi a scuola, che di strada ne avete ancora da fare... (e poi mi sorprendo ancora che la morte di Peter Falk mi faccia piangere).

I grandi

Ieri ho comprato il dvd dell'ultimo concerto di De Andrè e ho appena finito di ascoltarlo tutto. Non mi vergogno ad ammettere che ogni tanto mi sono venute le lacrime agli occhi.
Sono tempi questi in cui ci si sente un po' persi, dove tutto ciò che è passato ci sembra troppo grande per essere replicato o sostituito, tempi in cui aleggia quel sentore di vuoto interiore e superficialità. Io non so veramente se quelli fossero veramente grandi tempi, ma ci hanno dato De Andrè. Sicuramente piccoli non erano.
L'altro ieri poi se ne è andato anche Peter Falk e nonostante io non collezioni cofanetti del Tenente Colombo e non abbia visto nemmeno la stragrande maggioranza dei suoi film, la notizia mi sta tutt'ora intristendo.
Un mondo senza Peter Falk è un mondo molto più triste.
La lista dei grandi che se ne vanno è sempre più lunga ed è maledettamente inevitabile, ma se provo a guardarmi intorno per vedere se qualcuno è stato in grado di prendere il loro posto, non vedo niente ed è questo che mi spaventa e mi fa piangere durante le canzoni di De Andrè.
Non lo so, forse tra vent'anni ci renderemo conto che alcuni 20-30enni di adesso in realtà erano dei geni, ma secondo me uno come De Andrè ci viene concesso solo ogni secolo e chissà quand'è che apparirà quello nuovo.