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domenica 11 dicembre 2011

Come gli italiani reagiscono allo stupro

Quando viene commesso da connazionali: un intero paese schierato in loro difesa
Quando viene commesso da immigrati: un campo rom distrutto

In quale società che si autodefinisce civile uno stupro risulta più o meno grave a seconda di chi lo commette?
Com'è stato possibile che un gruppo di cittadini abbia potuto marciare indisturbati fino a un campo rom, assalirlo e darlo alle fiamme, con il chiaro intento di sterminarli tutti, quando una qualsiasi manifestazione pacifica viene affrontata con camionette blindate e agenti in tenuta antisommossa armati di fumogeni?

Per quel che mi riguarda, ogni essere umano che mette piede sul suolo italiano diventa automaticamente responsabilità dello stato. Che un qualsiasi cittadino europeo o extra-europeo possa essere aggredito indiscriminatamente da chiunque solo per la sua provenienza etnica-culturale, è indecente.

Forse sarebbe il caso di concentrarsi anche su questo invece che continuare a preoccuparsi solo ed esclusivamente del bilancio delle casse statali ed europee.
O no?

mercoledì 7 dicembre 2011

La vittima è il problema

Oggi io e i colleghi siamo andati a pranzo a uno dei nostro posti preferiti e per arrivarci si passa da c.so Peschiera.
Lì abbiamo trovato le strisce pedonali sbarrate e dipinte di nero e, dall'altra parte della strada, la palizzata coperta di fiori. Al che i torinesi del posto mi dicono cos'è successo, che io le cronache le seguo poco.

La notizia e tragica, ma non posso dire che sia una sorpresa.
Torino è fatta di vialoni molto larghi, lunghi e dritti, dove gli automobilisti rispettano il limite di velocità solo in caso di neve e nebbia. Fine. Per il resto sono capaci di andare a 90 all'ora anche in pieno centro, vi lascio immaginare in un corso semiperiferico chilometrico come Corso Peschiera.
Io da quando sono a Torino ho paura ad attraversare la strada anche con il verde e chiedo passaggi ai torinesi solo se pesantemente costretta (che sulle montagne russe si vomita di meno).

Non posso immaginare lo stato della madre in questo momento, con il figlio morto e il marito in coma, ma certo c'è da incazzarsi a sapere che il provvedimento preso penalizza i pedoni (c.so Peschiera è molto lungo e le strisce pedonali sono molto distanti tra loro) e non limita in alcun modo di automobilisti.
E' chiaro che per le forze dell'ordine, anche se stanno facendo di tutto per identificare il pirata, non sono i violatori delle regole del codice della strada il vero problema dell'ordine pubblico, ma le vittime di tali violazioni.
Come sempre direi.